Take Pictures is Not Enough

[Scattare fotografie non è abbastanza: versione in italiano qui]

There is always a moment, I think, in everyday life, when we stay still for a moment thinking: why we do what we do? Why we choose to do that? In my experience, why avoid a sure job, a financial security, a peaceful routine made by work and comforts, for a life full of incertitudes? For a daily life always full of doubts, where monthly earnings can be high, ok or sometimes low, without any sureness? The answer can be only one: Life is too short to waste it in something we don’t like. With all the difficulties, the incertitudes, anxiety and worries, this is the life I’ve choosen for me, the life that I love and that, in future, I hope will be more gratifying than a easier life but less rich of emotions and free time. Money are important, it’s not possible to say otherwise: we can’t live only with art. But it’s true that a fixed salary doesn’t make happiness, because where you earn in money, you risk to lose a lot in welfare. I take pictures since I was 10, but when I was a teenager I wanted be a journalist (of sport and then a film critic), in the meanwhile I always took pictures. Later I’ve discovered that photography was not only a passion, but the job of my dreams. The question is: in order to become a photographer, is take pictures enough? Absolutely not.

Venezia

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Scattare Fotografie Non è Abbastanza

[Take Pictures is Not Enough: english version here]

C’è sempre un momento, credo, nella vita di tutti noi, in cui ci fermiamo per un secondo e pensiamo: perché facciamo ciò che facciamo? Perché abbiamo scelto di fare questo? Nel mio caso, perché rinunciare ad un posto fisso, alla sicurezza economica, alle ferie, ad una tranquilla routine fatta di lavoro e confort, per una vita piena di incertezze? Per una quotidianità sempre piena di dubbi, in cui il guadagno di ogni mese può essere alto, decente, talvolta basso, quindi senza alcuna certezza? La risposta non può che essere una: perché la vita è troppo breve per impiegarla in un’occupazione che non ci piace. Con tutte le difficoltà, le incertezze, le ansie e le preoccupazioni, questa è la vita che mi sono scelto, la vita che amo e che in prospettiva (spero) sarà più gratificante di una vita più semplice ma meno ricca di emozioni e di tempo libero. I soldi sono importanti, inutile far finta di no: non si può vivere di sola arte. Ma è anche vero che uno stipendio fisso non fa la felicità, perché laddove si guadagna da un punto di vista economico, si può anche rischiare di perdere molto in benessere. Io scatto fotografie da quando avevo 10 anni, quando ero adolescente volevo fare il giornalista (prima sportivo e poi cinematografico) e nel frattempo scattavo sempre fotografie. Più avanti ho capito che la fotografia non era soltanto una passione, ma la professione che volevo fare. Ma per diventare fotografo è sufficiente scattare fotografie? Assolutamente no.

Venezia

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June 2017

June is finishing, I’m finally leaving in holiday for a month in a beautiful town in the south of Italy, so it’s time to show you my 10 best pictures of the month. It wasn’t a very productive month, but that’s ok, it will be better after this warm summer. As I told before I’m leaving for a while, so see you here in august. Have a nice summer!

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June01

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My 10 Most Influential Photographers

I admire a lot of photographers, sometimes I look at a picture and I think: “I’d like to shoot in this way”. Other photographers are one of my engines, from their pictures I can distill motivation and inspiration, every day, every moment. I tried to write down a list of the 10 most influential photographers of my life, either masters, either contemporaries. I’m not able to do a Top 10, so the list is in alphabetical order.

Jak Baruh
As I already told in this post, this turkish photographer was the spark that inspired the creation of my series Urban Melodies. I owe him a lot.
baruh

Margaret Bourke-White
Few years ago I’ve read her biography and her life was really an inspiration to me. I love her way to photograph, her passion, her incredible strenght.
Margaret-Bourke-White_pane

Henri Cartier-Bresson
What I can say about HCB? He’s the master of the masters, my first inspiration, maybe the one that made me love photography.
henri_cartier_bresson_bicycle

Robert Doisneau
Another incredible master. His famous “kiss” is hanged on the wall of my room. His eye really influenced my way to take pictures.
doisneau

Eric Kim
Eric is the most interesting blogger of our times. He teached me how care less about “likes” and enjoy more what I love to shoot. His blog is my breakfast, the best way to begin a new day. Furthermore, his street portraits are really great.
kim

Josef Koudelka
“When you live in a place for a long time, you start becoming blind because you don’t observe anything more. I travel to don’t become blind”. Josef’s words are the first line of my book. If I could meet a photographer, I’d like to meet Josef Koudelka.
koudelka

Saul Leiter
Maybe my favorite color photographer. His pictures can teach us that street photography is not only in black and white. One of the greatest photographers ever, in my opinion.
Saul_Leiter_street_photography_01

Vivian Maier
We all know her incredible story. Her way to tell people and neighborhood was awesome, almost unique. Can’t help to look at her photos, a great inspiration.
vivian

Rosario Oddo
Rosario is a film photographer from Chile. I love her way to tell her life, her friends, her travels, her experiences. Her way to look at the daily life is surprising and very inspiring to me. I love so much her style, it’s a sort of vintage photography of the modern age.
rosario

Marius “Vice” Vieth
Marius is really a good guy, always full of enthusiasm and passion. His famous article about 365 Project was a huge, huge inspiration for me. In some way he changed my way to look at the streets. His support for me is something precious and I can’t stop to thank him.
maximinimal

Other Influential Artists:
Edward Hopper, François Truffaut, Bruce Springsteen, David Lynch, Alex Webb, Stanley Kubrick, Wim Wenders, Masashi Wakui, William Turner, Fritz Lang, Ara Guler, Brassai and many others…

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Photo of the day #84

Photo of the day, today, comes from Turkey and it’s a beautiful shot. Beauty is really everywhere around us: look at these harmonious shot, the shape of the tables, the strange lines on the floor, the good mix between hot tunes and cold tunes (yellow and grey are a great combo). This is one of the magical moment where daily life meets a beautiful secret: as I said before, beauty is really everywhere and photography, sometimes, helps us to remind it. The picture was taken by turkish photographer Gökhan Sarıyaz. Excellent!

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gokhan

Roma Street Photography – 2° Walk and Shot

[English version below]

Ieri pomeriggio si è svolto il secondo appuntamento fotografico di quest’anno con i ragazzi e le ragazze di Roma Street Photography. Un piccolo raduno per conoscersi, fotografare insieme e fare il punto della situazione: Roma Street Photography è una realtà che sta crescendo come collettivo, come gruppo, con passione, entusiasmo e la giusta dose di ambizione. Personalmente è stata la prima volta in cui mi sono trovato a fotografare con più di una o due persone e devo dire che, per un “camminatore solitario” come me, è stata un’esperienza molto divertente. Il tema del giorno era il ritratto di strada, noto anche come “Ritratto ambientato”: per molti fotografi, me compreso, è stata una sfida contro la timidezza o con un genere fotografico mai sperimentato in precedenza. Un pomeriggio (purtroppo per me troppo breve) che mi ha insegnato molte cose: innanzitutto ho trovato davvero molto istruttivo vedere come fotografano altre persone (uno dei motivi per cui ho fotografato poco e ho osservato molto). Ogni fotografo ha i suoi segreti, il suo stile, il suo modo di catturare immagini, il suo modo di approcciare gli sconosciuti… Insomma, ancor più che guardare le foto degli altri fotografi, ho capito che osservare il modo in cui gli altri scattano è uno dei modi migliori per diventare fotografi migliori.

Quella del ritratto ambientato è stata anche un’esperienza istruttiva: per la prima volta ho chiesto a qualcuno di poterlo fotografare e, nonostante sia riuscito a fermare soltanto tre persone (la signora anziana è stata invece fermata da Massimiliano), qualcosa l’ho imparata: prima di tutto, come avevo già letto su altre pagine, quando qualcuno ti dice di sì, non bisogna distrarsi. Ma una cosa è leggerlo, un’altra è applicarlo: per esempio ieri, preso dalla fretta e dall’imbarazzo, ho scattato una foto ad una ragazza senza settare le impostazioni della macchina fotografica. Risultato: fotografia sottoesposta, salvata in qualche modo in post-produzione, ma comunque imperfetta. Ho imparato inoltre che (per me) è più semplice fotografare qualcuno che è già seduto, o fermo per strada, piuttosto che fermare qualcuno che sta camminando. Terza cosa, quando mi sono avvicinato ad una ragazza seduta al bar con le amiche chiedendole un ritratto, dirle di non ridere ha provocato esattamente l’effetto opposto: un sorriso spontaneo (in questo caso però lo scatto è rovinato dallo sfondo con altre persone al bar, che distraggono l’attenzione dal soggetto). Lo sfondo è anche il difetto principale del ritratto del signore con gli occhiali. Insomma, le cose che ho imparato sono le seguenti:

  • Osserva come lavorano gli altri, c’è sempre qualcosa da imparare.
  • Quando chiedi a qualcuno di fotografarlo, prenditi il tuo tempo per avere un bello sfondo e per impostare la macchina fotografica.
  • Molti, dopo che dicono di sì, guardano da un’altra parte: chiedi sempre di guardarti, il contatto visivo con chi guarda la fotografia in questo caso è fondamentale.
  • Se dopo due o tre foto ti dicono “Basta così”, sorridi e ringrazia.

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Yesterday there was the second photo-meeting of this year with the guys of Roma Street Photography. A meeting to know each other, take pictures together and make a brief about the group: Roma Street Photography is a reality that grows as a collective, as a group, with passion, enthusiasm and the right dose of ambition. Personally it was the first time for me to take pictures with more of one or two people and I have to say that, for a “lonely walker” as me, it was a very funny experience. The theme of the meeting was the Street Portrait: for many photographers, including me, it was a challange against our shyness and with a photographic genre never experimented before.

It was an afternoon (unluckly for me too short…) that teaches me lot of things: first of all I found really interesting to watch as other photographers do their pictures (one of the reasons why I’ve taken few photos and watched a lot). Every photographer has his own secrets, style, way to take pictures, way to approach strangers… So, more than watch other else’s photos, I understand that observe as the other photographers work is one of the best way to be a better photographer.

Street Portrait was an interesting experience as well: for the very first time I’ve asked permission to take a portrait and, even I’ve asked just to three people, I’ve learned something: first of all, as I read on other pages, when someone says yes, don’t be distracted. But one thing is read it, another thing is to apply it: for exemple yesterday, between rush and embarassment, I took a picture to a girl without setting my camera. Result: underexposed photo, more or less saved in post production, but unperfect. Furthermore I’ve learned that (for me) it’s easier to take a street portrait to someone already still on the street (on a bench, a stair, or in the middle of the street) than stop someone walking. Third thing, when I’ve approached a girl sitting in a bar with her friends, asking for a portrait, tell her “don’t smile” provoke the opposite: a spontaneus smile (in this photo the shoot is ruined by the background with other people in the bar). Wrong background is also the worst bug in the portrait of the man with glasses. So, I’ve learned the following lessons:

  • Watch the other photographers at work, there is always something to learn.
  • When you ask to someone for a portrait, take your time to have a good background and to set your camera.
  • Lot of people, after saying yes, turn his face in another direction. Always ask to look at you, the eye contact in this kink of photos is very important.
  • If, after two or three shoots, someone says you “Enough”, smile and say thank you.

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10 Regole sul Ritratto di Strada

[10 Rules about Street Portraits: english version here]

Uno dei miei più grandi propositi per il 2017 (per quanto riguarda la fotografia) è provare a realizzare ritratti di sconosciuti per strada. Seguo appassionatamente molti progetti di questo tipo, dal celebre Humans of NY fino a 365 Parisiens e molti altri, trovandoli tutti molto interessanti e d’ispirazione. C’è anche un altro motivo dietro questo mio proposito: sono timido, abbastanza timido. Per questo un progetto fotografico di questo tipo può rappresentare una sorta di sfida per me. Lo scorso anno ho provato a cominciare una serie di questo tipo su Instagram, fotografando persone che conosco (People I Know), ma ora voglio farlo meglio, con una macchina fotografica e con estranei, persone interessanti che incontro sulla mia strada. Per questo motivo ho letto alcuni articoli su internet, dove molti fotografi spiegano come scattare ritratti di strada (con il permesso). Il più interessante è l’articolo scritto da Danny Santos e voglio condividere con voi le dieci regole che ho imparato.

  1. La paura non andrà mai via, quindi continua a chiedere di poter fare una foto e non fermarti.
  2. Farla semplice. Chiedi solo di poter fare una foto, senza spiegazioni e perdite di tempo. 
  3. Sii oneesto. Quando ti chiedono “perché?” o “Per cosa è?” puoi rispondere che è per un progetto o semplicemente per fare pratica. Non mentire e la gente starà dalla tua parte.
  4. Resta positivo. Alcune persone diranno di no e qualche volta sembreranno preoccupate dalla tua domanda. Non buttarti giù, ringrazia e cerca qualcun altro.
  5. Dai ai tuoi soggetti un biglietto da visita. Saranno contenti di seguire il tuo progetto e si sentiranno più tranquillizzati. 
  6. Evita i sorrisi forzati. Prova a fare il ritratto di un’espressione naturale. Se proprio vuoi vedere la gente sorridere, falli ridere e cattura il momento.
  7. Cerca una buona luce. Essere troppo presi quando un soggetto vi dice di sì senza controllare la luce potrebbe farvi fare una brutta foto.
  8. Cerca di realizzare un progetto, non immagini singole. La serie sarà più interessante e avrà più senso se c’è un fattore che accomuna le persone che fotografi.
  9. Contatto visivo. Chi guarda la foto deve trovare una connessione immediata con il soggetto.
  10. Divertiti. La cosa più importante di tutte… 🙂

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