Daido Moriyama – In Pictures

Internet is an amazing place. Sometimes you can find something amazing, like this video interview to one of the most celebrate Japanese photographers ever: Daido Moriyama. This Master of Photography brings us in his studio and between the alleys of his neighbourhood in Tokyo. A must see for everyone interested in Street Photography.

“I can’t photograph anything without a city: I’m definitely addicted to cities”

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Raindrop Blues

[ENG]  “The rain washes memories off the sidewalk of life”, Woody Allen said in a old movie.

Raindrops, like in a blues song, fall with a repetitive but fascinating rhythm, awakening, as they were called in XVII century, the “blue demons”: a suffused sensation of melancholia.

Raindrop Blues Project tries to dip the viewer in a sort of oneiric reality, where the rain seems to fall on everyone, creating evocative images where every element – the street, the sky, the characters, the viewer –  is involved in a romantic and, in the same time, melancholic feeling. As Bob Marley said, when it rains some “feel” the rain, others just get wet.

[ITA]  “La pioggia lava via le memorie dai marciapiedi della vita”, diceva Woody Allen in un vecchio film.

Le gocce di pioggia, come in un blues, cadono con un ritmo ripetitivo ma affascinante, capace di risvegliare quelli che nel XVII secolo venivano chiamati i “demoni blu”: una soffusa sensazione di malinconia.

Il progetto Raindrop Blues prova ad immergere lo spettatore in una realtà quasi onirica, in cui la pioggia sembra cadere anche su colui che guarda, creando delle immagini suggestive in cui ogni elemento – le strade, il cielo, i personaggi, lo spettatore – viene coinvolto in un turbine di sentimenti romantico e al tempo stesso malinconico. Perché, come diceva Bob Marley, quando piove c’è chi “sente” la pioggia e chi, semplicemente, si bagna.

Raindrop Blues Poster

5 Accounts You Should Discover on Instagram #5

September is going on, between rain and sun: life as we know it is started again and it’s time to talk about other five accounts on Instagram. I want to thank you, this feature is going very well and I really appreciate it. Thanks to all the photographers for all the replys and for their passion. I’m happy to give you a little smile with this kind of post.
As usual, I’ve searched on Instagram five very interesting accounts (with less than 1000/1500 followers), to let you discover their beautiful shots. So let’s go with the 5th part!
…Obviously, if you like it, follow my account as well! 🙂

Georgie Jerzyna Pauwels – @georgiepauwels
pauwels

Assunta Simone – @theshapeofdreams
assunta

Giuseppe Ardica – @ilovethestreet
ardica

Creative EyEs – @eyeson_creativestories
eyeson

Robert McHale – @the_big_smoke_
mchale

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La Nostra Vita è il Miglior Soggetto da Fotografare

[Our Life is the Best Subject to Photograph: english version here]

Vorrei scrivere due righe a proposito di un post che ho letto sul blog di Eric Kim. L’articolo è “What if you took a photo of every movement of your life”  (“E se scattassi una foto di ogni momento della tua vita?”) e devo dire che è stata un’ispirazione. Ogni fotografo almeno una volta avrà detto “Non ho tempo per scattare foto”. Eric pensa che questa sia una stupidaggine, perché alcuni spesso pensano di poter fotografare solo quando viaggiano in luoghi esotici, o avendo uno stile di vita super interessante o in possesso della migliore macchina fotografica e le migliori lenti: “Queste sono solo cazzate che le aziende di macchine fotografiche e le compagnie pubblicitarie provano a farti bere, per farti sentire inadeguato a causa della tua vita umile e semplice. Vogliono farti credere che la tua vita non sia abbastanza eccitante, che tu non possa fare buone fotografie senza viaggiare e senza spendere migliaia di dollari per avere la macchina fotografica più nuova e migliore in assoluto”.

Eric ha pensato: “E se cominciassi a documentare ogni momento della mia “noiosa” vita?”. E così ha cominciato a prendere “meno sul serio” la sua fotografia e tutto ciò è stato una liberazione: “Adesso non devo più scattare foto e preoccuparmi (così tanto) di quanti like prenderò su Instagram o sui social. Posso davvero provare a fotografare ogni cosa che per me è interessante, come facevo quando ero agli inizi”.

Eric ha capito alcune cose a proposito delle macchine fotografiche: “Più grande è la tua macchina, meno voglia avrai di portarla sempre con te, e quindi farai meno foto. A chi importa più della qualità dell’immagine? Voglio dire, il 99% delle persone guardano le foto sullo schermo di uno smartphone e il 99% di noi fotografi non porta a stampare le sue foto. Perché dovremmo aver bisogno di 40 e più megapixel? Apparentemente anche i fotografi dei quotidiani scattano ormai in JPEG e propongono le loro foto con una lunghezza massima di 1500 pixel”. Così Eric in realtà dice che non abbiamo bisogno di nessuna camera digitale con più di 8 megapixel e io penso che abbia ragione, anche quando dice che, non importa quanto noiosa possa essere la nostra vita, c’è sempre qualcosa da fotografare: “Fai un selfie mentre ti lavi i denti, fai una foto ai tuoi piedi mentre sei fermo in cima alle scale, fai una foto al tuo partner che fa colazione, fai una foto alle calamite sul tuo frigo, fai una foto alla tua scrivania, fai una foto mentre vai a lavoro (in bus o in metropolitana), foto fuori dal finestrino mentre stai guidando (ma solo se sei fermo in mezzo al traffico, non correre rischi), o dei tuoi colleghi a lavoro e prova a “rubare” qualche immagine di street photography durante la tua pausa pranzo o dopo il lavoro”.

Come scrive Eric, non è che non abbiamo abbastanza tempo per fotografare (abbiamo tutti un sacco di tempi morti durante il giorno), il problema è che non ci sentiamo “ispirati” a fotografare. Oppure riteniamo la nostra vita non abbastanza interessante da essere documentata. Secondo Kim il segreto di un grande fotografo è trattare la sua vita in maniera molto seria, documentandola il più fedelmente possibile. Un amico di Eric ha chiesto: “Perché scattiamo foto agli sconosciuti con un equipaggiamento fotografico da oltre 1000 dollari di valore e poi fotografiamo le persone alle quali vogliamo bene con un IPhone?”. Secondo Eric il punto è: usa la tua macchina fotografica professionale per fotografare le persone a cui tieni e la tua vita di tutti i giorni: “Amici, guardatevi allo specchio. Voi siete il miglior soggetto da fotografare. Guardate i vostri amici e le persone che amate. Sfortunatamente un giorno dovranno morire tutti (alcuni di loro prima di voi) – per questo fotografateli con quanto più cuore, anima, amore ed empatia potete. Cosa state aspettando? Fotografate la vostra vita quotidiana come se non doveste svegliarvi domattina. Amate la vita, amate il momento e amate il vostro stile di vita. Siate gli autori della vostra vita e siate sicuri di renderla una gran bella storia”.

Grazie a Eric Kim per questo articolo così bello e pieno di ispirazione.

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July07(Io mentre guardo un film su Netflix durante le mie vacanze a Monopoli)

August 2017

Summer is finally ending. Rome seems to be the warmest place in the world: I don’t know how, but I’m still alive. I spent the first week of August in the Southern Italy and the rest of the month in the Eternal City, that in August is like a desert place (no people, no cars, no chaos): if it wouldn’t be so warm, it would be a very nice city. By the way, it’s been interesting to take pictures in Rome this month… Well, like always, here my monthly selection of photos: my 10 best shots of August. Waiting for the autumn…

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august01

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