Diario da Casa – 21 Marzo

La primavera è arrivata, non solo nell’aria ma anche sul calendario. Eppure, per il momento, non saremo là fuori a godercela. Oggi sembra che tutti abbiano deciso di mettersi a fare la pizza in casa e, senza farlo apposta, senza voler seguire mode particolari, abbiamo fatto lo stesso anche noi. Sembrava una serata spensierata, prima la pizza, poi un film della nostra infanzia, Hook di Spielberg, per chiudere questo primo giorno di primavera in leggerezza. Poi invece, appena finito il film, ti ritrovi davanti l’edizione straordinaria del Tg1 e un attimo dopo sei lì a messaggiarti con gli amici nel cercare di capire che altro potrebbe succedere.

L’attesa per il nuovo discorso del Presidente del Consiglio Conte ci lascia senza fiato, ci prepariamo al peggio ma restiamo in attesa delle sue parole. Poi arriva e senti che finalmente si è deciso di chiudere le fabbriche che producono beni non necessari e capisci che è il momento di tirare un sospiro di sollievo. Era ora. Mentre ascoltiamo Conte sembra di essere in uno di quei film di fantascienza americani, dove tutta la popolazione è davanti alla tv mano nella mano ad ascoltare il Presidente che cerca di spiegare come faranno a fermare l’ennesimo asteroide. Poi ti ricordi di aggiungere un’altra grande X rossa sul calendario e ti rendi conto di non trovarti in un film di Michael Bay, ma nella realtà.

Oggi avevo deciso di costringermi a passare almeno un’ora della giornata lontano dagli schermi del pc, dello smartphone o della tv e così ho ripreso in mano l’ukulele e ho strimpellato per un’oretta, raggiungendo anche oggi l’obiettivo di concedermi un dono quotidiano, di cui avevo parlato nelle prime pagine di questo diario.

Per quanto riguarda la fotografia, che è il mio ossigeno quotidiano, la mia idea di collezionare “cartoline” fuori dalle finestre di tutto il mondo durante questo periodo di isolamento ha raggiunto le oltre 40 unità, con immagini che mi sono arrivate da tantissime parti del mondo e che vanno a comporre un primo corpo della serie Distant But Close.

Domani è domenica, ciò significa che domani saranno passate le prime due settimane dentro casa. Penso a tutte le persone che voglio abbracciare e a tutti i luoghi che voglio visitare, prendo forza da questo pensiero, fermo restando che la prima cosa che farò appena tutto questo sarà finito sarà alzarmi presto la mattina e sedermi al bar a fare colazione, godendomi l’aria, le persone intorno, il ritorno alla vita.

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