Incontro con Ferdinando Scianna

sdr

Stamattina, presso il Leica Store di Piazza di Spagna, a Roma, ho avuto la fortuna e il privilegio di incontrare Ferdinando Scianna, primo fotografo italiano a far parte della storica agenzia Magnum. Scianna ha parlato ovviamente di fotografia, regalandoci delle belle riflessioni che vado a trascrivere in parte qui di seguito, per futura memoria.

“Se mangio una mela senza averla fotografata, quella mela non esisterà mai più. Ma se prima di mangiarla la fotografo, quella mela diventerà parte della “digestione esistenziale”, resterà sempre la traccia di quella mela che avevo mangiato. La fotografia dunque è sinonimo di memoria. Nel mio archivio ci sono diversi book, in ognuno dei quali ci sono 100 fogli di stampa per contatto e in ogni foglio ci sono 36 fotografie, tutte quante numerate durante 56 anni. Sono più di un milione e duecentomila fotografie, e lì ritrovi tutti i viaggi, i volti, che ti guardano con gli occhi cavi perché nel frattempo sono morti, e tra un po’ sarà l’archivio di un morto che ha fotografato dei morti. Ma viaggiando lì nell’archivio ripercorri tutti i ricordi, i compleanni dei tuoi figli, tutte le cose importanti della tua vita.

I libri accadono, come accadono le fotografie: è una maniera di razionalizzare e ricostruire le tue ossessioni, è un modo di imporre agli altri una tua autobiografia concreta e immaginaria nello stesso tempo. Le fotografie accadono, dicevo: basta andare in giro e sono loro a chiamarti, le immagini davanti a te: “Guarda come sono interessante, fammi una foto!”. Un fotografo non può creare la mela, la può fotografare. Due fotografi faranno due immagini diverse della mela, ma è la mela che lascia la sua traccia. Cezanne poteva dipingere le sue mele a memoria, il fotografo no: questo è il suo limite e la sua gloria. Nelle foto c’è una traccia di una cosa, un luogo o una persona che era lì, davanti al fotografo, nel momento in cui la foto è stata fatta: c’è uno strappo, un istante di vita che ha reso la fotografia quella cosa straordinaria che è sempre stata e spero continui ad essere”

[Cerchi altra ispirazione? Raggiungici sul gruppo Living Is Easy With One Eye Closed]

sdr

 

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